Non solo nulla è buono o cattivo se non nel pensiero, ma nulla è, se non per il fatto che il pensiero lo fa essere.
(S. Butler)
Tutta la fede e la buona fede occidentali sono impegnate sulla rappresentazione, ovvero che un segno possa riferirsi alla profondità del significato, che un segno possa essere scambiato per il significato e che qualcosa possa garantire tale scambio: Dio naturalmente. E se Dio può essere simulato, cioè può essere ridotto ai segni che costituisicono la fede? Allora l’intero sistema diviene imponderabile, di per sé non è più che un gigantesco simulacro, non irreale, ma comunque un simulacro, che non puoi mai essere scambiato per la realtà, ma solo per se stesso, in un percorso incessante senza riferimenti né limiti.
(J. Baidrillard)
Anzi, è addirittura possibile che un’entità si mostri come qualcosa che di per sé non è.
(M. Heidegger)
